CONSEGNE A DOMICILIO

coronavirusLe consegne a domicilio sono consentite a TUTTI i negozi e attività commerciali, anche a quelli che vendono beni non di prima necessità.

Già anticipato dal Governo, nelle FAQ del DPCM pubblicate sul sito http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa viene ora confermato dai 2 nuovi decreti regionali n.38 e 39 pubblicati in data 6 aprile e visionabili QUI

La sospensione delle attività commerciali al dettaglio. Sono escluse dal divieto le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del DPCM del 11 Marzo 2020, sia nell’ambito di esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione ancorchè ricompresi nei centri commerciali, consentendo l’accesso alle sole predette attività. Sono confermate le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici purché nel rispetto dell’osservanza delle norme igienico-sanitarie, della disciplina del settore commercio e della normativa fiscale.

Che l’accesso alle attività commerciali sia limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza che richiedano l’accompagnamento di altra persona.

Inoltre si potranno utilizzare taxi e autonoleggi per la consegna a domicilio di beni, spesa e medicinali (il servizio dovrà essere svolto nel rispetto di tutte le disposizioni anti contagio e avrà un tetto massimo di 7,50 euro per le consegne nel raggio di 2,5 km, 10 euro al massimo nell’ambito del medesimo comune e 15 euro al massimo nell’ambito di più comuni, non saranno consentiti ulteriori indennizzi o sovrapprezzi).

< Torna Indietro
Annunci correlati
CORONAVIRUS E REGISTRATORE TELEMATICO: COSA FARE IN CASO DI CHIUSURA DEL NEGOZIO
MODULISTICA SPOSTAMENTI
Consumi e stili di vita nell’area saviglianese – Indagine 2019