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“All’indomani dell’approvazione definitiva del decreto di attuazione della direttiva europea 2006/123, meglio nota come direttiva Bolkestein, è bene puntualizzare alcune questioni per illustrare l’azione svolta dalla Federazione. La Federazione ha iniziato ad occuparsi dello schema di decreto fin dal settembre 2009, ponendosi tre obiettivi: - mantenere la programmazione dell’attività ed il regime autorizzatorio; - impedire l’apertura del settore alle società di capitali; - mantenere i diritti acquisiti ed il sistema dei rinnovi delle concessioni sulla base dell’anzianità. Da allora si sono svolti numerosi interventi ed incontri con Assessorati Regionali, parlamentari di maggioranza e di opposizione, Commissioni parlamentari, etc.. Orbene, in esito alla pressante azione svolta dalla Federazione, si può orgogliosamente affermare di essere riusciti ad ottenere sostanziali modiche rispetto alle modalità con le quali avrebbe potuto essere recepita la preoccupante direttiva Bolkestein. In sintesi, e con riserva di fornire, non appena possibile, ulteriori informazioni al riguardo, si può dire che almeno due delle tre questioni poste dalla Federazione possono considerarsi, per il momento, risolte: - viene mantenuto il regime autorizzatorio, ossia il commercio su aree pubbliche resta soggetta al possesso di una autorizzazione amministrativa collegata ad una concessione di posteggio; - viene prefigurata la possibilità di una normativa di deroga affidata alla conferenza Stato-Regioni, proprio al fine di mantenere tale concessione di posteggio e di poter rinnovare, in termini decennali, secondo i criteri attuali”.
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